giovedì 11 luglio 2013

circe e il dio bubburubbù

Meno male che non mi hanno portata in UK.
Lassù piove sempre e la gente esce in strada col cane da caccia
Alcune cose, però, ancora non me le spiego.
Una di queste riguarda un tizio con una voce grossa.
Ha tutta l'aria di essere un cane gigantesco,
e quando brontola scappo a nascondermi sotto il divano.
Ci resto anche tutto il giorno,
dopo che un'ombra gigantesca oscura tutto il giardino,
ma che dico: tutta la zona.



Esistono cani così grandi?

Bubburubbù!
Bu! Bubburubbùm!

Ed io tremo come una foglia.
La mia mamma, quella maschio, ride e mi convince ad uscire dal mio nascondiglio.
E mentre io accetto un grattino lei mi prende in giro:
- E' solo un temporale, Circe! Non è un grosso cagnone! -

Sì, sarà, ma io non mi fido. In Egitto non s'era mai visto né sentito
quel tizio che brontola ed è così enorme che fa ombra al quartiere.
Se non è un grosso cane, allora cos'è?

Deve essere una divinità locale.
Riesco a comprendere il concetto di divinità solo perché sono egiziana
e come tutti i miciottoli egiziani neri, so di essere l'ennesima incarnazione di Bastet, una divi..

- Bubburubbu-BBUM!



Mi ficco di nuovo sotto il divano, la mamma ride a crepapelle.
Che figura barbina per una divinità egizia!

E che razza di divinità può essere quella che fa questi brutti rumori,
e poi arriva pure l'acqua, tanta acqua dal cielo?

E' sicuramente una divinità infernale.
Cos'è l'inferno per me?
Io non riesco ad immaginare niente
peggio di un canile sotto la pioggia a dirotto.