venerdì 5 aprile 2013

food culture in uk? non istigare a delinquere



In Scozia le peggiori cose che possono capitarti sono due:
- il cadere in acqua senza protezioni adeguate
- l'essere invitato a cena da amici locali.
Un po' come perdersi in Sardegna. E per deformazione professionale temo molto meno l'acqua.




Mancavo da molti anni e ci sono sempre sorprese, quando torni dopo un po'. Una era che Jamie Oliver era diventato il personaggio più famoso dopo la Regina. Sì, proprio lui: lo chef.
L'altra che la lasagna era diventata un "Pub Classic".

In aereo, mentre mi avvicinavo a Edinburgo mi ero chiesto:
- avranno minimamente raffinato la loro cultura culinaria? avranno imparato cosa mangiare e cosa no? avranno imparato a non maltrattare il cibo, le tradizioni altrui ed il sistema cardiocircolatorio?
Il mio amico di Edinburgo mi porta in un pub molto centrale. Non proprio chic, ma di quelli che fuori scrivono : no football colors. 
Il pub è porta a porta con Jamies'. Ma... nessun tipo di contaminazione.


Non oserei neanche sotto minaccia ordinare una pasta integrale al pesto in un PUB ma lui, l'occhio, ci cade lo stesso. Ci cade per colpa di un pensiero davvero perfido:
- chissà come l'hanno massacrato questo piatto magnifico - mi domando ghignando.
Resto agghiacciato:
Niente pinoli
poi:
pepe, pomodorini, zucchine trombetta, fagioli di soia, pisellini, cipolle rosse, pomodori secchi, broccoli...
servito con petto di pollo? a questo punto capisci che gli spaghetti diventano un contorno.

La carbonara, il piatto successivo, invece, è quindi una ciabatta. Il solito Garlic bread che tutti credono sia italiano invece è francese e che i ristoratori italiani si sono stancati di ripetere che no, non è italiano è francese e lo servono lo stesso. Ma solo in UK
negli USA solo nei posti sfigati.


E' evidente: non ce l'hanno su con gli italiani, ma con tutte le cucine del mondo.
Anche il chili con carne viene preso a calci e cazzotti: che io sappia la panna acida non ci va, ma proprio no! Niente da fare, non possono resistere. Non possono lasciare nulla in pace.


In giro per il Regno c'è di peggio, mi assicura il mio amico: l'orrore vero è il panino con dentro le crispies, le patatine fritte quelle dei sacchetti.
Non ci resta che ordinare due birre. E basta. 
Ne hanno anche di molto fredde, il che è quasi una novità. 

It is always with the best intentions that the worst work is done. 
(Oscar Wilde)
"Beh, hai visto? La birra è fredda e hanno indicato le calorie... un piccolo passo avanti c'è."
"700-800 calorie al minimo a porzione, tu lo chiami... passo-avanti?"
Lui sgrana gli occhi azzurri e dentro ci leggo lo choc, ancora vivo come un nervo scoperto, subito dopo una cena da amici. So cosa ha provato.
Sono quei momenti in cui voresti uccidere. Uccidere e fuggire. Per come ti stanno maltrattando, per come spessissimo (in tuo onore!) maltrattano la TUA cucina. 
"Sono così agghiaccianti che ogni volta ti senti come se nel piatto ti servissero tua nonna in salsa alla menta."
Sta per incazzarsi.

"Qui pubblicano un fottìo di libri - dico io - tengono corsi e vanno in onda decine e decine di programmi di cucina... com'è possibile che non si siano evoluti?"
"Io la chiamo istigazione. Loro non possono e non devono cucinare."
L'orrore nei suoi occhi è ancora vivo. Speriamo che nessun Brit ci inviti.
L'idea di un ristorante italiano non ci sfiora neanche un po': pasta scotta, poco aglio, poco sale... e la metà di quello che ti mettono sul piatto viene dalle scatolette di ASDA o Sainsbury's. 

"Andiamo, c'è da prendere l'autobus." Io m'incammino dietro di lui, nel freddo luminoso di una bella città gotica. 
Scendiamo vicino alla moschea. C'è una mensa modernissima, grandi vetrate con vista sulla piazzetta. Un pakistano barbutissimo e gentile mi indica le teglie nominando il contenuto:
"Rogan Johs... " è agnello al curry. Quello.
5 Sterline per un pasto al curry. Con riso e vegetali.
Da urlo. 

Alhamdulillah


E adesso, cerchiamo di non cadere in acqua...
(1-continua)

Già, dimenticavo: 


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