venerdì 24 gennaio 2014

circe e il picchio verde


Circe è di nuovo sul calorifero. Guarda fuori dalla finestra come se stesse aspettando qualcosa, qualcuno. 
Si appiattisce e osserva l'albero di fronte. Fino a pochi mesi fa aveva lì un appuntamento fisso. Arrivava, si acquattava sul calorifero e aspettava, la coda immobile. Poi dall'albero un fremito. Un uccello grosso, verde, col capo amaranto. Bellissimo. Lei lo guardava affascinata, senza muovere le mascelle, come fanno i gatti quando sono in caccia. Con la finestra aperta sarebbe un attimo. Un balzo e gli sarebbe addosso. E' sempre stata capacissima . Invece quel picchio verde lei lo guarda e basta, trasognata. Come in preda ad una nostalgia antica quanto i suoi cromosomi.

Tutto cominciò più di tremila anni fa

Pico, re del Lazio, figliuolo di Saturno e padre di Fauno, sposò Venilia figliuola di Giano chiamata eziandio Canente. Questo principe accoppiava alla bellezza tutte le doti della mente; e non avea per anche vent’anni, che avea guadagnati tutti i cuori delle ninfe del suo paese; ma fra esse diede la preferenza a Canente, figliuola di Giano. Un giorno avendo incontrata Circe alla caccia, quella maga concepì per lui una sì violenta passione che non poté dispensarsi dal dichiarargliela; ma avendolo ritrovato insensibile a’ suoi desiderii, lo battè colla sua verga, e incontanente tutto il corpo di Pico si coprì di penne, e non conservò di ciò che avea prima altro che il nome.
(Declaustre: Dizionario mitologico, ovvero Della Favola, storico, poetico, simbolico, in cui esattamente si spiega l'origine degli Dei, de'semidei e degli eroi tradotta dal Francese 1835)
Picus viridis - fe.img. wikicommons
autore: Sven Teschke
E' un po' che non vedo in giro il picchio. Qui intorno ci sono altri gatti, ma nessuno è arboricolo come lei, neanche i maschi più giovani. Lei è lì che guarda fuori, godendosi il tepore, affascinata dalle foglie in movimento. So che un gatto può essere malinconico, lei a volte lo è. Chissà cosa ricorda, un gatto. 

Un giorno la trovai intenta a divorare un angolo di libro.
Chissà chi eri, quali sono i tuoi ricordi? Piccola gatta nera...